Metroidvania che passione By MR.FRANK



Salve a voi amanti del vintage, qui è MrFrank che vi parla e benvenuti ad un nuovissimo articolo succulento che vi accompagnerà nei minuti a venire. Oggi parleremo di una cateoria di videogiochi che amo e che sempre più sta entrando nel cuore di molti players; I Metroidvania. Che cosa sono?. Seguite l'articolo e lo scoprirete!


L'INIZIO DEL GENERE

Siamo nel 1986 e la Nintendo decide di sfornare dalla propria fornace di videogame Metroid, gioco famosissimo che darà l'inizio della storia dei metroidvania (anche se non fu il primo del suo genere, divenne però quello che caratterizzò per lo più il genere stesso).

Dando la possibilità di ripercorrere i suoi passi, il gioco voleva garantire al videogiocatore la possibilità di poter avere un power up istantaneo e non solo momentaneo come era di abitudine a quei tempi. Questa modifica risultò vincente e con il passare del tempo oltre ai power up fissi, vennero aggiunti degli elementi narrativi che potessero essere scoperti con l'esplorazione.

Altro elemento fondamentale fu Castlevania, il quale, grazie anche al suo stile horror gotico, era entrato nel cuore dei player, e lo dimostrano i sequel creati. ma nel mentre si era notato una cosa: In questi generi di giochi i più esperti passavano i livelli con una facilità disarmante, mentre i nuovi arrivati avevano delle notevoli difficoltà. perciò si cercò di andare verso la creazione di un titolo che fosse destinato ad un pubblico molto più ampio, andando a soddisfare queste due tipologie di giocatori.

Grazie al lavoro dei due titoli elencanti il concetto dei metroidvania iniziò ad essere ben più chiaro a tutti e molte altre case produttrici iniziarono a creare titoli dello steso genere.

IL GAMEPLAY

Il concetto di questi giochi è molto semplice; una grande mappa interconnessa da sezioni che variano in grandezza le quali alcune bloccate, in queste ci si potrà accendere solo con l'avanzamento del gioco, oppure col l'uso di oggetti specifici che si dovranno trovare nella mappa di gioco. Altra cosa che va a caratterizzare questi gioco e il classico mondo bidimensionale. In questi giochi ci imbatteremo in molti boss dai quali otterremo premi chiave e potenziamenti mentre nella mappa diciamo classica ci sfideremo continuamente con nemici più deboli che respawneranno ogni volta che torneremo da loro. Visto la grandezza delle mappe in alcuni di questi giochi ci sarà data la possibilità di spostarci velocemente con l'avanzamento del gioco per non essere costretti a ripercorrere più e più volte la mappa.

LA POPOLARITÀ

Il genere viene considerato esclusivo perchè da al giocatore un senso di esplorazione unico in confronto ad altri giochi; in parole povere, essi sprigionano in noi l'istinto di esplorare e di autocontrollo.

Questo genere, oltre a beneficiare noi giocatori, avvantaggia anche i vari sviluppatori, trovando un senso di coesione tra level design e story line. Oltre a questo lo sviluppatore ha la possibilità di creare un'esperienza godibile e di facile intuizione, o magari un gioco che ci farà sudare e ci costringerà a stringere le meningi per scoprire i più oscuri segreti celati dietro a qualche parete distruttibile.

QUALCHE MENZIONE D'ONORE

Per chi non ha mai provato il genere, (magari invece lo avete già fatto ma non lo sapevate) qui sono elencati alcuni metrovaniache vi consigliamo caldamente di provare:

-Wonder Boy: The Dragon's Trap
-Ori and the Blind Forest
-Blasphemous
Ed ovviamente
-Hollow Knight
(Dovete giocarlo questo porca tr..ia)

OPINIONE PERSONALE

Perché secondo noi i metrodvania sono giochi così belli? beh, la risposta è molto semplice:

Vengono sfornati giochi tripla A ogni singolo anno, con budget uno più pazzo dell'altro, per ottenere (per fortuna solo alcune volte) prodotti che vanno sotto le nostre aspettative ma facensoceli pagare 70 euro e forse più, mentre ci sono piccole perle nascoste nel mondo videoludico che aspettano solo di essere scoperte, con storie che possono essere a dir poco commoventi. Storie prodotte da piccole aziende che con l'intento di creare dei giochi indie riescono a regalare al pubblico qualcosa di superlativo, anche se, come nel caso dei metrodvania, in 2D e con grafiche semplici ma allo stesso tempo meravigliose. Quini, secondo il mio parere personale, certe volte bisognerebbe aprire gli occhi a giochi che indubbiamente non ti aspetti ma che possono farti innamorare.

Spero questo articolo possa essere il più chiaro possibile e che vi abbia fatto entrare nel mondo dei metredvania. Qui da MrFrank è tutto ed al prossimo articolo con God Save The Vintage.


Commenti

Post popolari in questo blog

Il richiamo della foresta, fra Balto e Buck By MKDIESIS

Le avventure di Richard Sharpe:la saga semi snobbata dall'Italia

Reviews a vele spiegate #9 Aggretsuko